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Impianto Coltivazione Potatura
Arrivo delle rose
Le rose a radice nuda si impiantano da Novembre a Marzo escludendo i periodi di freddo intenso. Dopo l'arrivo le rose vanno piantate prima possibile; se le condizioni del terreno o del clima non lo consentono, devono essere conservate in luogo fresco. È una buona pratica, prima di procedere all'impianto, immergere le radici in una poltiglia di acqua e terra (eventualmente con l'aggiunta di letame in basso dosaggio); in questo modo le radici saranno circondate da una pellicola che le proteggerà e favorirà la ripresa vegetativa.
Preparazione del terreno e impianto
Le rose non dovrebbero essere piantate dove erano presenti altre rose. Se non si può fare altrimenti è necessario cambiare il terreno per almeno 60 cm di profondità. Sarebbe opportuno eseguire la preparazione del terreno in anticipo rispetto all'arrivo delle rose. Il terreno va lavorato profondamente (almeno 50 cm) mescolandolo con del terriccio in modo da creare un letto di impianto abbastanza soffice. La lavorazione può riguardare una larga superficie (nel caso per es. di aiuole) o limitarsi ad una buca. Al momento della piantagione sul fondo della buca deve essere collocato del fertilizzante organico che però non dovrà entrare in diretto contatto con le radici. Le radici, la cui lunghezza va eventualmente ridotta, devono essere distese su un monticello di terriccio sul fondo della buca in modo che la pianta sia ben dritta; successivamente si procede al riempimento mescolando del terriccio a un buon terreno da giardino comprimendo delicatamente la terra intorno alle radici per evitare che rimangano a contatto con l'aria. Il punto d'innesto deve restare di circa un centimetro sotto il livello del suolo. Subito dopo l'impianto è necessario irrigare per far assestare il terreno. Inoltre è opportuno accorciare con coraggio i rami per favorire una buona struttura del vostro rosaio e ricoprirli fino quasi all'apice con terriccio leggero o sabbia che li proteggerà dal freddo e dal disseccamento fino alla primavera.
Coltivazione
Le rose non sono difficili da coltivare, ma come tutte le piante hanno bisogno di acqua e nutrimento. L'irrigazione è fondamentale e deve essere regolare soprattutto per le rose molto rifiorenti. Oltre alla concimazione primaverile da eseguirsi prima della ripresa vegetativa con concimi organici è opportuno procedere anche con interventi primaverili estivi con concimi solubili da distribuire con l'acqua di irrigazione. Le rose sono particolarmente esigenti in Azoto e Potassio e in Fosforo durante la fioritura. Evitate concimi con alto titolo di azoto alla fine dell'estate, perché i tessuti hanno bisogno di lignificare prima del freddo.
Potatura
Non esistono delle regole ferree perché molto dipende da come si sviluppa la vostra pianta e dalla forma che desiderate assuma. In generale è necessario che vengano eliminati i rami secchi o danneggiati, e che venga incoraggiato il rinnovo parziale della vegetazione. Le rose rifiorenti generalmente necessitano di interventi più drastici da effettuarsi in gennaio febbraio, prima della ripresa vegetativa. Le rose più antiche che fioriscono sui rami dell'anno precedente possono essere potate dopo la fioritura e/o anche in febbraio se non si eccede nel taglio. Le rose sarmentose che fioriscono una sola volta sui lunghi tralci dell' anno precedente devono essere rinnovate a partire dalla base (eliminazione di alcuni rami più vecchi) dopo la fioritura.
Trattamenti principali
- Contro l'oidio o mal bianco: trattamenti preventivi a base di zolfo bagnabile o trattamenti curativi a base di prodotti sistemici specifici da alternare tra loro e allo zolfo per evitare fenomeni di resistenza.
- Contro la ticchiolatura (macchia nera): trattamenti preventivi a base di sali di rame, ziram o mancozeb o curativi a base di sistemici specifici di cui alcuni attivi anche contro l'oidio.
- Contro gli afidi: trattamenti alla comparsa possibilmente con piretro naturale o con aficidi specifici anche sistemici.
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